Covid-19, personale sanitario esposto al rischio: la nota di chiarimento della Regione

In merito all’ordinanza numero 35 dello scorso 24 aprile, contenenti ulteriori misure per la prevenzione e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (in materia di igiene e sanità pubblica) relativamente alle prestazioni di specialistica ambulatoriale (l’atto riprende quanto già stabilito con una precedente ordinanza, la numero 20/2020 concernente l’attività di screening Covid-19/SARS-Cov-2 per gli operatori sanitari ed il monitoraggio delle strutture residenziali), la Regione Calabria, con una nota, ha risposto alle richieste di chiarimento giunte da Associazioni e Federazioni di categoria precisando che l’ambito di applicazione di cui si parla nell’ordinanza, è rappresentato dal personale sanitario esposto a rischio che opera in strutture pubbliche ed in strutture residenziali (quali RSA, RSM, Case protette, Case di riposo, etc.), private e private/accreditate. Per il personale sanitario e socio sanitario che opera, invece, in tutte le altre strutture, ferma restando l’adozione delle più opportune misure di gestione del rischio, rimane necessaria la definizione di una procedura che, attraverso il Medico competente, ovvero dei Responsabili Sanitari individuati all’interno delle strutture stesse, preveda, tra l’altro, la valutazione clinica e anamnestica, finalizzata alla eventuale individuazione di segni e sintomi, dalla quale emerga se l’operatore possa svolgere o meno l’attività a contatto con l’utenza.

La nota di chiarimento della Regione.