Economia circolare: oltre 300 partecipanti a consultazione di mercato per l’appalto innovativo che sarà bandito dalla Regione Calabria

Oltre 300 tra imprese, professionisti, start-up, enti di ricerca, associazioni e liberi professionisti hanno partecipato, lo scorso mercoledì, 15 dicembre, alla giornata di apertura della consultazione di mercato relativa all’appalto innovativo sull’Economia circolare che sarà bandito dalla Regione Calabria con una dotazione finanziaria di circa 4 milioni di euro sul Por Fesr 2014-20, grazie all’Accordo di collaborazione tra AgID, Regione e FinCalabra Spa.

Alla presenza della vicepresidente della Regione Calabria, Giusi Princi, del presidente di Fincalabra SpA, Alessandro Zanfino, e dei rappresentanti dell’Agenzia per l’Italia Digitale, il mondo dell’impresa, della ricerca e del terzo settore ha manifestato (anche dall’Estero) un grandissimo interesse a partecipare al primo formale confronto con i soggetti appaltanti.

La consultazione ha di fatto aperto il dialogo tra operatori di mercato per acquisire tutti gli elementi utili alla preparazione della gara. Entra così nel vivo la fase propedeutica alla ricerca di “nuove tecnologie di lavorazione delle materie prime seconde per il loro riutilizzo”, che ha come obiettivo quello di identificare nuove soluzioni non ancora in commercio, che consentano il recupero come materie prime degli scarti della lavorazione industriale e del materiale derivante dal riciclaggio dei rifiuti, per verificarne la possibilità di un riutilizzo nel libero mercato con la connotazione di m.p.s. appunto.

Seguendo la logica internazionale dell’end of waste, anche per la Calabria l’obiettivo è innovare. Durante l’evento è stato infatti sottoposto alla discussione il fabbisogno di innovazione espresso dalla regione finalizzato a conseguire soluzioni che possano includere nuove tecnologie finalizzate alla gestione dei flussi di materia/rifiuto e di riutilizzazione dei materiali nell’ambito delle filiere produttive collocate in diverse aree territoriali calabresi. Del resto, l’utilizzo di nuove tecnologie energetiche per sfruttare scarti e rifiuti è diventato tema centrale a livello mondiale negli studi di riduzione dell’impatto ambientale e dei rischi annessi.

Fonte notizia: Regione Calabria